Quali trattamenti vengono effettuati sui pallet in legno?

I bancali in legno sono comodi e funzionali per il trasporto delle merci, ma essendo costruiti a partire da un materiale delicato hanno bisogno di una serie di trattamenti che variano in base a parametri come la destinazione o la tipologia di utilizzo.

Trattamenti fitosanitari per pallet più sicuri

Questi trattamenti hanno il compito di sanificare il legno e sono obbligatori per mantenere la salute e l’equilibrio degli ecosistemi naturali. I bancali, infatti, potrebbero contenere organismi potenzialmente nocivi come uova e larve di insetti, che in un mondo sempre più globalizzato dal punto di vista delle spedizioni, rischiano di arrivare ovunque, infestando boschi e foreste locali.

Lo standard ISPM–15, istituito dalla FAO, si applica agli imballaggi in legno grezzo con spessore superiore a 6 millimetri, mentre non è necessario per i prodotti a base di legno ottenuto con l’utilizzo di collanti, calore o pressione, tra cui i pannelli truciolari, compensati e impiallacciati. Per l’esportazione extra UE, lo standard ISPM–15 richiede che i pallet vengano sottoposti a trattamento termico HT, che prevede il riscaldamento del legno, portato a una temperatura minima di 56 °C per una durata ininterrotta di almeno trenta minuti.

Per essere efficace, infatti, questa temperatura deve essere raggiunta anche nella parte centrale del legno (la polpa) così da eliminare davvero i fattori di rischio fitosanitario. Se i pallet sono destinati alla circolazione all’interno dell’Europa, il trattamento HT non è obbligatorio ad eccezione dei bancali provenienti dal Portogallo.

Un ulteriore trattamento del legno comprende la fumigazione con bromuro di metile (MB), molto efficace, ma vietata sul territorio europeo dal 2010. Questo gas incolore e altamente tossico è stato a lungo utilizzato come pesticida anche in agricoltura ed è stato bandito proprio a causa dei suoi effetti dannosi sull’ambiente e sulla salute umana.

Trattamenti antimuffa per pallet

Si tratta di una tipologia di lavorazione termica che non elimina solo potenziali uova e larve, ma che ha il compito di asciugare il legno per mezzo dell’essiccazione in apposite celle. Rispetto a quello fitosanitario HT, il trattamento richiede un processo più lungo e complesso, che porta l’umidità al di sotto del 20% grazie all’utilizzo di appositi forni.

Al loro interno, il legno resta solitamente per un periodo di tempo compreso tra tre e cinque giorni, a seconda della stagione e delle condizioni atmosferiche, diventando più resistente alla formazione di muffe sulla sua superficie.

Si tratta, quindi, di un vero e proprio valore aggiunto per il pallet, soprattutto quando devono essere utilizzati per trasportare prodotti alimentari o farmaceutici per i quali è bene evitare il più possibile le fonti di contaminazione, anche accidentali, Inoltre, il legno essiccato rende i prodotti più stabili anche in termini di dimensioni e di resistenza alle deformazioni nel tempo.

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